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Discussione  |
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thesaint
Utente medio
 
Regione: Puglia
Prov.: Bari
Città: Gioia del Colle
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Inserito il - 10/01/2012 : 18:02:17
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| infatti...se anche io avessi un buono stipendio al sud ci rimarrei senza pensarci su due volte ;) |
C'è un piccolo finocchio in ognuno di noi. |
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marymichan
UtenteSSa Centroniana
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
Città: Molfetta
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Salsero
Utente medio
 

Regione: Calabria
Prov.: Vibo Valentia
Città: Pizzo Calabro
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Inserito il - 10/01/2012 : 19:52:13
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A parte che la crisi c'è, i problemi del sud sono altri e c'è gente che vuole lavorare altrochè, c'è chi si vuol spostare e altri no e allora?? Ho sentito ancora una volta la cazzata del secolo: la crisi non c'è...  |
Agli stupidi non capita mai di pensare che il merito e la buona sorte sono facce della stessa medaglia...!? |
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ivan
Rock n' Goal
  
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Inserito il - 10/01/2012 : 20:26:49
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Citazione: Messaggio inserito da FullMetalJacket
Citazione: Messaggio inserito da marymichan [br Se si fa spesa all'esselunga o a vari ipermercati con 100 euro si vive tranquillamente un mese.
Ellamadonna, neanche un pranzo ed una cena vuoi fare?? metti pure 5 euro a pranzo (un panino e una bottiglietta d'acqua) e 8/10 euro per cena (una minestra pronta e una fettina di carne) sei già a 15 euro al giorno, facendo una dieta da terzo mondo ... 15*28=420 euro solo per sopravvivere
cmq sn stato nella "più grande azienda informatica del meridione" più altre società più piccole, ho conoscenze un po' in tutte le società di consulenza quindi monitoro bene gli andazzi...
ogni giorno 15 euro per mangiare? Addirittura! |
Il mio romanzo in vendita (anche download): http://www.lulu.com/product/paperback/mozart-tesla-e-questa-birra-doppio-malto/11036535 |
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marymichan
UtenteSSa Centroniana
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
Città: Molfetta
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Inserito il - 11/01/2012 : 08:44:45
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Citazione: Messaggio inserito da ivan
Citazione: Messaggio inserito da FullMetalJacket
Citazione: Messaggio inserito da marymichan [br Se si fa spesa all'esselunga o a vari ipermercati con 100 euro si vive tranquillamente un mese.
Ellamadonna, neanche un pranzo ed una cena vuoi fare?? metti pure 5 euro a pranzo (un panino e una bottiglietta d'acqua) e 8/10 euro per cena (una minestra pronta e una fettina di carne) sei già a 15 euro al giorno, facendo una dieta da terzo mondo ... 15*28=420 euro solo per sopravvivere
cmq sn stato nella "più grande azienda informatica del meridione" più altre società più piccole, ho conoscenze un po' in tutte le società di consulenza quindi monitoro bene gli andazzi...
ogni giorno 15 euro per mangiare? Addirittura!
se mangi fuori i 15 euro se ne vanno sicuro. Comunque ripeto... su la crisi del lavoro, almeno nel nostro settore non c'è visto che cercano e non trovano. |

http://hpunofficialforum.forumcommunity.net/ |
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Salsero
Utente medio
 

Regione: Calabria
Prov.: Vibo Valentia
Città: Pizzo Calabro
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Inserito il - 11/01/2012 : 10:12:40
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cercano e non trovano forse x un motivo: cercano competenze di alto spessore da pagare ad un costo bassissimo, dove il costo della vita non è da trascurare. (IL LAVORO E LA PROFESSIONALITA' SI PAGANO! non è tutto gratis e a 4 soldi...)
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Agli stupidi non capita mai di pensare che il merito e la buona sorte sono facce della stessa medaglia...!? |
Modificato da - Salsero in data 11/01/2012 10:13:32 |
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marymichan
UtenteSSa Centroniana
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
Città: Molfetta
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Inserito il - 11/01/2012 : 11:08:33
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guarda che cercano neolaureati da inserire con stage 6 mesi ben retribuito e poi assunti con tempo indeterminato COMMERCIALE... la vita è cara???? Ma ancora con sta fissa? XD Stai ancora pensando alle cene di 10-15 euro XD? Poi mi devi spiegare con che prezzi hai calcolato questo. Io spendo ripeto 40 euro a settimana, siamo in 2 e compriamo parecchia roba XD |

http://hpunofficialforum.forumcommunity.net/ |
Modificato da - marymichan in data 11/01/2012 11:11:38 |
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marymichan
UtenteSSa Centroniana
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
Città: Molfetta
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Salsero
Utente medio
 

Regione: Calabria
Prov.: Vibo Valentia
Città: Pizzo Calabro
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Inserito il - 11/01/2012 : 13:15:37
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| Bè i prezzi degli ipermercati sono standard x tutti l'italia... non mi riferivo agli ipermercati... se vai al dettaglio voglio vedere se ci sn questi prezzi... |
Agli stupidi non capita mai di pensare che il merito e la buona sorte sono facce della stessa medaglia...!? |
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marymichan
UtenteSSa Centroniana
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
Città: Molfetta
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dib87
Utente giovane

Regione: Puglia
Prov.: Bari
Città: giovinazzo
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Inserito il - 11/01/2012 : 15:14:49
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| negozi alimentari al dettaglio a Milano?!? si gli indiani e gli egiziani hanno i bazar, ma non mi azzardo in molti nemmeno ad entrare...son tutti ipermarket a Milano, c'è un ipercoop in zona lodi che è in piena città per farti un esempio |
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marymichan
UtenteSSa Centroniana
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
Città: Molfetta
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pbolo
PDott
    

Regione: Puglia
Prov.: LECCE
Città: Novoli
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Inserito il - 11/01/2012 : 16:24:32
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Citazione: Messaggio inserito da marymichan
mi sa che salsero non sa neanche dov'è Milano....
vicino centrone? |
pbolo

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marymichan
UtenteSSa Centroniana
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
Città: Molfetta
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pbolo
PDott
    

Regione: Puglia
Prov.: LECCE
Città: Novoli
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Inserito il - 11/01/2012 : 17:35:34
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Citazione: Messaggio inserito da marymichan
pbolo... centrone ha chiuso i battenti...     
c'è proprio crisi |
pbolo

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frank_
Nuovo Utente
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Inserito il - 11/01/2012 : 22:10:34
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Ciao, ho letto varie discussioni, finalmente mi decido a contribuire raccogliendo pensieri che mi giravano in testa da un po’ – dovevo pur scriverli da qualche parte. :) Come al solito su un argomento si creano opinioni diverse, si prende partito ma alla fine non si capisce mai dove sta la verità. Io parto da queste premesse: ormai, stare bene nel posto in cui capiterai, dipende da una botta di culo. Ma la scelta giusta può essere fatta solo in funzione della persona, perciò non ha senso che ci diamo dei lagnosi o degli imbecilli l’un l’altro. Capita che delle persone che potrebbero stare benissimo in un posto determinato si trovano in un posto non adatto a loro. Nel mio progetto ci sono state 3 persone nuove, in gamba, che in pochi mesi hanno avuto delle piccole crisi ed hanno mollato tutto (una è proprio tornata giù); tutt’ora non riusciamo ad integrare pienamente persone arrivate da tempo. Al contrario, sempre nel mio progetto, ci sono persone che sono strafelici di esserci. In tutto questo sbattimento a cui siamo costretti uno rischia delle crisi esistenziali, ma è sempre una questione di prospettive. Però non fatevi condizionare troppo nel fare questa scelta dai consigli che leggete o vi dicono, sopratutto se sembrano sgradevoli, sperimentate voi stessi se non vi costa tanto. Quello che dico potrebbero diventare delle cazzate se vi va bene. Ripeto: botta di culo. Premetto che lavoro in Accenture – che disprezzo con tutto il cuore -, ma questo non conta per il discorso, perché dalla maggior parte delle persone con cui parlo sento più o meno le stesse cose, solo due persone che conosco hanno trovato di meglio e sono soddisfatti.
Io vedo tanta attenzione su certi discorsi, forse più importanti all’inizio, certo, mentre se ne trascurano altri, e non credo proprio di essere l’unico a porsi certi problemi o a vedere certe cose. Io dico che uno stipendio da 1100 – 1200 euro minimo va bene per iniziare. C’è effettivamente la possibilità di farlo lievitare qui a Milano se vi adattate a certe regole. Lo stipendio è il minimo dei problemi, per cui non dategli tanta importanza, almeno all’inizio.
Parto da questo presupposto: cambiando posto ci sono tante piccole cose che magari si sottovalutano ma che alla fine condizionano lo stato mentale, l’atteggiamento e quindi il modo di valutare e prendere le decisioni. Ci sono delle piccole cose che possono crearti dei problemi se non riesci a controllarle. In questo senso Milano può essere davvero la città della perdizione.
Appena uscito dal mondo fantasy dell'università, uno che è costretto a trasferirsi deve farsi queste domande secondo me:
1) Quanto contano i legami che avete giù. Volete realizzare dei progetti con le vostre persone care giù o siete nelle condizioni di potervi liberare? Riuscite a sopportare la distanza di chi amate o andate in crisi? Anche se si trattasse solo di pochi anni? Se avete una crisi, riuscite a sopportarla fino a che vi passi o diventate subito nevrotici? Questo è il primo problema che uno affronta abbandonando le radici. Ma c’è già un palliativo che funziona: il lavoro frenetico all’inizio, per stancarsi e non pensare a niente. Sarete un po’ alienati, ma col tempo uno si ristabilisce.
2) Siete abitudinari o creativi? Siete scientifici o abbastanza disordinati? Il lavoro deve essere un mezzo per altro o ci tieni davvero a quello che fai? Siete superficiali o pignoli? Sei sempre curioso ed esigente? Qui c’è il rischio di una seconda crisi. Si comincia a focalizzare meglio tutto dopo un po' e si pensa seriamente a quello che facciamo tutto il giorno. A questo punto se uno sta male si deve opporre con forza per cambiare le cose dall’interno, alcuni manager saranno felici di accettare proposte, sembrano davvero persone dalla mentalità aperta. Puoi parlare di framework e tecnologie nuove, ma probabilmente faranno di testa loro, perché è tutta una questione economica. Palliativi: tutti gli hobby che uno ha tornano in primo piano, il lavoro acquisisce un’importanza secondaria; cambio di progetto o di azienda.
3) Hai la forza di pensare solo al lavoro o ti interessa l’ambiente in cui ti trovi? Hai bisogno di persone cordiali, che ti aiutino non solo lavorativamente, o preferisci essere autonomo e accollarti tutto sulle spalle? In un team di 30 – 40 o più persone troverai diversi tipi con cui sei costretto ad avere a che fare, ma è inevitabile che si creino dei gruppi e che questi si facciano battaglia; tieni presente che queste persone non te le scegli e sarai costretto a vederle ogni giorno, e ci passerai la maggior parte della tua vita. Riesci a sorvolare su certe cose o sei pignolo? Giudichi spesso? Se una cosa non ti piace, la disprezzi o la sopporti? Per le ragazze: riuscite a reggere qualche st*nz* maschilista? Riuscite a ridere anche a battute del ca**o? Primo problema: se il manager è uno amichevole, e non uno serio, sicuramente ci proverà se siete carine, anche se ha una moglie. Qui è importante il primo impatto, certe ragazze sono così condizionabili ed hanno così paura all’inizio… Siete abbastanza capaci nel vostro lavoro per non dover scendere a compromessi? Fatelo capire subito.
4) Adattamento definitivo alle regole. Sappiamo benissimo che dall’università molti escono giovani e anticonformisti, per alcuni questo è un problema serio. Un ca**o di piercing o il taglio di capelli può essere un problema, è sempre e comunque vedere una parte di sé che se ne deve andare. Cambiare il modo di parlare? Riesci a cambiare aspetto come un camaleonte? O gli dai troppa importanza? Alcuni non si faranno sfuggire nessuna occasione per inventarsi dei difetti su di te.
5) Dopo uno capisce che l’aspetto e l’apparenza sono la cosa più fondamentale in grandi aziende. Non solo con il cliente che bisogna prendere sistematicamente per il culo, ma anche con i colleghi stessi. Una volta la Esposito mi rimproverò in un esame, perché secondo lei avevo lavorato bene, ma non riuscivo a vendegli quel sistema come una cosa necessaria. Be’ qui l’apparenza conta più del lavoro in sé – lo dico seriamente -, ci sono un sacco di persone furbe. Nessun manager saprà o avrà tempo o voglia di valutare il tuo lavoro. Guardano solo i risultati, non il come si ottengono. Anche i famosi obiettivi di carriera si valutano soltanto dai risultati.
6) Questo dipende dal 5), una questione di sensibilità: la tolleranza verso gli str*nzi. Non che siano tutti str*nzi in un team grande, per carità, ma state certi che non mancano. Furbi, parassiti, incapaci che ti assillano, ma con umiltà e amichevolezza, capaci ma arroganti, pettegoli, tutte queste categorie devono esistere se vuoi trovare degli amici veri in un team. L’affinità e l’amicizia più forte ce l’hai con chi li riconosce come str*nzi. E a loro volta questi str*nzi ti daranno dello st*nz*, o te lo faranno capire. Sappiate che ogni relazione di questo tipo è strumentale per loro, voi diventate risorse in competizione, non persone; non fate la cazzata di essere sinceri con persone che non lo meritano.
7) Effettivamente ad avere a che fare con gli str*nzi si diventa un po’ come degli str*nzi, ma voglio credere a quel pensiero di Nietzsche secondo cui le persone cambiano per un po’, ma c’è un carattere che ritorna sempre. Quindi dovete chiedervi anche: soffrite di sensi di colpa eccessivi? Riuscite ad essere un po’ indifferenti? C’è gente che si sente in colpa anche quando fa un torto ad una persona che se lo merita o anche per non aver fatto niente, per paura di essere frainteso. Sappiate che anche se siete persone che fanno il proprio lavoro con professionalità, ci sono certe persone si sentiranno sempre disprezzate da voi e da chiunque non si comporta alla stessa maniera. Nella vostra innocenza più assoluta, alcuni vi invidieranno. La gente in gamba diventa la loro cattiva coscienza. Palliativo: non odiare mai nessuno, magari trattare come con dei bambini o dei piccoli fastidi. Andate anche alle cene aziendali o giocate ai loro tornei, se ci tenete a farvi una reputazione nel team, anche se le aziende le promuovono per favorire lo spirito di squadra ma in realtà solo per sfruttarvi al meglio.
8) Finita la fase di adattamento all’ambiente, comincia quella dell’abnegazione totale. Uno deve capire se deve fare carriera o meno, se lavorare soltanto o prendere più potere in un team. Tutto dipende dal rapporto che instauri con il manager e da certe regole che impone. Ma dipende anche da che tipo di persona è il manager, e a che progetto lavorate. Più il cliente è importante, più il manager è importante. Il manager migliore – che non ho ancora trovato - per me è quello distante, serio e anche severo, che finito il lavoro non ti chiede altro, e sa valutare davvero le risorse in base a quello che fanno. Se vi capita un manager amichevole e scherzoso, con cui non parlate mai di lavoro o se ci parlate, non seriamente, chiedetevi perché, che cosa vuole, e come è diventato manager senza sapere nulla di tecnico. Vuole che gli diventiate amici, che vi scambiate pettegolezzi, che fate parte della combriccola, che partecipate alle serate che organizza o fate sport con lui. Ma forse questo è un caso limite che è capitato solo a me. Comunque, diventategli amico, e poi sfruttatelo. E dopo fatevi amico qualche persona potente del cliente, e sfruttatelo. Io questo atteggiamento falso e deciso lo chiamo "la commediatica aziendale".
9) Questo dipende da 8), chiedersi la quantità di stronzaggine che si ha. La stronzaggine è una qualità necessaria per fare carriera, e questo può essere un problema per un tipico carattere del sud. Giù la gente è sincera e non pretende molto, se alcuni fanno gli str*nzi – cosa rara - lo fanno anche con sincerità, mentre qui le persone sono più subdole e fini. Sei vanitoso? Hai stronzaggine? Allora hai una buona occasione per sfruttare queste caratteristiche. Se no, hai uno scopo preciso e per cui ci tieni davvero tanto per poterti creare una stronzaggine da usare come mezzo per raggiungerlo? Vuoi i soldi? Tanti soldi? Bisogna essere dei leccaculo furbi. E ci sono manager che davvero dal nulla a 40 anni hanno già la barca e la macchina di lusso.
Insomma, le relazioni contano più di tutto quando ti trasferisci, qualunque sia la strada che volete intraprendere (arricchirvi o meno). Il tipo di relazione cambia a seconda della strada che si sceglie. Bisogna sapere cosa si vuole, è importante anche se all’inizio non si riesce neanche pensare a dopodomani. Queste sono le riflessioni che ho tratto dalla mia esperienza fino ad ora in Accenture, magari altrove è diverso, non so, magari per voi sono cazzate. L’unica cosa che sto vedendo molto chiaramente è che c’è un mestiere che sta sparendo e che praticamente la figura dell'informatico non esiste più.
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ivan
Rock n' Goal
  
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marymichan
UtenteSSa Centroniana
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
Città: Molfetta
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thesaint
Utente medio
 
Regione: Puglia
Prov.: Bari
Città: Gioia del Colle
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Inserito il - 12/01/2012 : 09:48:36
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| idem..viva la consulenza LOL |
C'è un piccolo finocchio in ognuno di noi. |
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genius
dott. ing. cav. ...FN
    

Regione: Puglia
Prov.: Bari
Città: Molfetta - Caput Mundi
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Inserito il - 12/01/2012 : 10:31:52
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Citazione: Messaggio inserito da frank_
Ciao, ho letto varie discussioni, finalmente mi decido a contribuire raccogliendo pensieri che mi giravano in testa da un po’ – dovevo pur scriverli da qualche parte. :) Come al solito su un argomento si creano opinioni diverse, si prende partito ma alla fine ... all’inizio non si riesce neanche pensare a dopodomani. Queste sono le riflessioni che ho tratto dalla mia esperienza fino ad ora in Accenture, magari altrove è diverso, non so, magari per voi sono cazzate. L’unica cosa che sto vedendo molto chiaramente è che c’è un mestiere che sta sparendo e che praticamente la figura dell'informatico non esiste più.
questo a patto che si voglia fare carriera. Se invece per voi la vita inizia dopo il lavoro, potete tranquillamente essere voi stessi, dando ovviamente confidenza solo a chi ritenete meritevole di averne, e pace.
Io ho scelto questa strada. Non so se tra 10 anni sarò ancora nell'informatica. Forse si, forse no. Non so se sarò in italia, o all'estero. Di sicuro so che mi opporrò ad ogni tentativo di uniformarmi e alienarmi ai meccanismi aziendale della "carriera". |
"...e se non hai morale e se non hai passione se nessun dubbio ti assale perché la sola ragione che ti interessa avere è una ragione sociale soprattutto se hai qualche dannata guerra da fare non farla nel mio nome non farla nel mio nome che non hai mai domandato la mia autorizzazione se ti difenderai non farlo nel mio nome che non hai mai domandato la mia opinione..."
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