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Notte. Le onde che si infrangono sulla chiglia mi destano dai miei incubi notturni, frammenti di un passato con cui la mia coscienza mi perseguita. La luna gioca con il mare all’orizzonte in un moto cullante di luci e suoni fluttuanti. Incostanti come la mia memoria. Non ricordo più neanche perché sono partito, dove andrò è un problema che ha smesso da tempo di assillarmi, l’importante è che questa vecchia barca ce la faccia ad arrivare da qualche parte. Mi lascio trascinare dalla corrente, l’ultima tempesta ha fatto strage della vela. I brandelli oscillano tiepidamente al vento nella notte silenziosa. Ho perso il Nord. Sembra che manchi una stella nel mio cielo.
Potrebbe diventare qualcosa di bello. Dovrei continuare a scriverla? Rispondetemi in privato
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