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StuRedman
Capitano dell'Atletico Saray Tu - Moderatore
  

Regione: Puglia
Prov.: Bari
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Inserito il - 18/07/2005 : 23:57:20
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Permettetemi questo piccolo sfogo.
Sinceramente d'ora in poi non voglio sentir più dire la frase "quest'esame è facilissimo". Non esiste un esame più facile di un altro, un professore più buono di un altro. Ogni volta che m'è stato detto che l'esame era facile ho avuto filo da torcere e stranamente spesso anche viceversa. A quanto pare certi professori si divertono a cambiar atteggiamento nei confronti dei ragazzi di anno in anno, di appello in appello, di candidato in candidato. Quindi vi auguro di non trovarvi vicino a me se qualcun'altro mi dice: "Quell'esame è facile", oppure, "L'hai dato col Prof. Ilattico? Allora era facile!", giuro che mi inca**o come un caimano.
Perdonatemi queste parole forse con poco senso, ma a volte la vita riserva lezioni dure da digerire.
Vorrei allegare un piccolo dubbio, forse sciocco, forse insensato, forse anche illecito (probabile dato il momento di sconforto), ma che forse mi aiutereste a togliermi dalla testa. Come dicevo prima, ho l'impressione che certi professori, di tanto in tanto, cambino atteggiamento nei confronti dei libretti universitari. Il mio dubbio è: E' possibile che ci siano direttive "dall'alto" su questo atteggiamento? Ovvero, nel caso un professore promuove "troppo", o "troppo poco" venga ammonito, richiamato e quindi sollecitato a comportarsi diversamente?
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...io sono pazzo...ma tu che scusa hai...???
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