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filippo
Utente Molto Chiaro
   

Regione: Puglia
Prov.: Bari
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Inserito il - 06/12/2004 : 23:53:37
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Che non ci sia un'unica interpretazione l'ha dichiarato anche Richard Kelly. Anzi, il regista sostiene che la versione "ristretta", quella cinematografica, era volutamente incompleta per non limitare la capacità interpretativa degli spettatori. E' stata la produzione, paradossalmente, che ha voluto il Director's Cut perchè i produttori temevano per le vendite del DVD. Detto ciò, se non avessi letto il libro e i commenti del forum di IMDb, mi sarebbero rimaste delle voragini interpretative, altro che buchi. Il grassone con la tuta rossa sarebbe (notate il condizionale) un agente FAA, l'aviazione civile americana, che era stato messo alle calcagna di Donnie per scoprire da dove diavolo fosse spuntato il motore del Boeing.
PS. Rei, quando ti decidi a vedere anche tu il film? Sono sicuro che ti piacerà tantissimo. |
Modificato da - filippo in data 06/12/2004 23:54:56 |
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Camael79
Utensile
 
Regione: Puglia
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Inserito il - 07/12/2004 : 16:54:58
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| Ho visto ieri il film e l'ho trovato molto amaro. In quel film a veder bene c'è tutto ciò che odio messo in bella mostra: impotenza, il puritanesimo ipocrita la dottrina del predestinato, dei sentieri del destino e di tutto ciò che ci rinchiude in una prigione e che ci riduce a delle maschere. mi ha fatto rabbia, tanta. Bel film. |
"L'unica cosa insopportabile è che niente è insopportabile"(Rimbaud) "il mondo ha bisogno di eroi, non di martiri"(io) "Nulla è per sempre, tutto è qualche volta"(murphy) |
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VanHalen
Utente deviato
   

Regione: Puglia
Prov.: Bari
Città: Ruvo di Puglia
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Inserito il - 25/02/2005 : 00:31:45
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Oggi ho visto Big Fish. Non è il solito film dai toni cupi di Tim Burton con al centro l'eroe solitario, incompreso dal mondo. E' un film diverso, per certi aspetti + maturo. Una cosa è certa: la morte del padre l'ha condizionato anke nella maniera di dirigere. L'intero film è un'allegoria della vita, ed ogni personaggio corrisponde ad un simbolo. Il gigante rappresenta le difficoltà insormontabili della vita, ma ke con la tenacia si possono superare; le gemelle siamesi rappresentano i 2 lati di una persona. Esattamente come Edward(nome ricorrente per i personaggi di Burton) Bloom,metà sognatore con la testa tra le nuvole, metà uomo con i piedi per terra. Suo figlio all'inizio non può capirlo, è convinto ke suo padre racconti solo fiabe esagerate sulla sua vita e ke di vero non ci sia nulla. Ma quando suo padre si avvicinerà inesorabilmente all'ultimo respiro, capirà l'essenza di quelle storie, ed il loro fine. Ciò ke si dice e si racconta alla gente, resta nell'eternità. E non bisogna mai smettere di credere fermamente nell'immaginazione, o questa realtà potrebbe trasformarsi in una gabbia per le nostre menti. Siamo troppo presi da ciò ke facciamo per accorgerci dell'importanza di fermarci, e immaginare, evadere, divagare con la mente. I film aiutano a far questo, mi coinvolgono emozionalmente da quand'ero piccolo, e ogni volta ke ne vedo uno rimango a pensarci sopra per 1 o 2 giorni ininterrotti. E mi sto accorgendo ke quando mi coinvolgono troppo, sto male. Non so se qualcuno di voi provi le stesse cose, è una specie di Sindrome di Stendhal per i film!  |
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