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Certe mattine ti svegli con la forza e l’energia di 10000 uomini, altre mattine invece ti svegli con una strana sensazione, come se la tua anima fosse stata presa a calci tutta la notte e non hai nemmeno la forza di aprire gli occhi. Questa sensazione si trasforma presto in silenzio e sguardo nel vuoto o più comunemente tristezza. Già… la cara vecchia tristezza. A volte non sappiamo a cosa è dovuta e come mai ci colpisce. Di solito, in questi casi, bastano un po’ di buona compagnia o un buon film e passa tutto. Altre volte invece ne conosciamo la causa, e sono proprio questi i casi in cui la cosa diventa devastante. Quando conosci la causa di questa sensazione hai 2 possibilità: 1. fai di tutto per ottenere quello di cui hai bisogno 2. ti chiudi in te stesso e ti autodistruggi
Purtroppo negli ultimi tempi mi sto svegliando con quella sensazione e purtroppo ne conosco la causa. Ho provato a darmi da fare per ottenere quello di cui ho bisogno, ma per il momento non ho ottenuto niente.
Il fatto di non ottenere niente mi fa sorgere nella mente tanti pensieri che aumentano dubbi e incertezze e tante domande che non fanno altro che peggiorare la situazione e generano una reazione a catena che ha delle dimensioni paurose. Allora inizio a chiedermi: e se avessi sbagliato il modo? E se avessi accelerato troppo i tempi? E se non fossi all’altezza? E così via… e tutto questo non fa altro che corrodermi e consumarmi. A volte mi chiedo: E se non fosse la cosa giusta da fare? Ma come si fa a stabilire se una cosa è giusta o sbagliata? Sarebbe come voler tracciare una linea netta tra bene e male. Però non c’è mai una volta in cui mi chiedo: e se non fosse colpa mia? Tutte queste domande generano delle reazioni e a volte inizio a comportarmi come qualcun altro, o faccio delle scelte che normalmente non farei neanche con una 44 puntata alla tempia, ma alla fine non cambia niente e non ottengo quello che desidero. Tutto questo, a lungo andare, mi porta a chiudermi in me stesso e a non parlarne con nessuno, e aumenta la paura di commettere un errore che mi faccia perdere tutto. Allora, da buon scacchista, inizio a pensare a tutte le possibili “mosse” che posso fare, ma nessuna sembra essere quella corretta. Nel frattempo decido di non parlare con nessuno di questo problema che mi tormenta e inizio a far finta che tutto sia normale, che le cose vadano bene e così via… e un po’ mi convinco anche io che sia così. Poi però quando mi ritrovo da solo sento tutti i dubbi e tutte le domande che tornano a rimbalzarmi nel cervello e torno con i piedi per terra, e la paura di perdere tutto torna a farsi strada. A volte ho dei “momenti di lucidità” in cui penso che la paura di perdere tutto, almeno sotto l’aspetto in oggetto sia completamente infondata, perché sotto quell’aspetto io no ho niente e se sbagliassi le suddette mosse non perderei niente. Però queste conclusioni le dimentico troppo spesso, e mi ritrovo in una specie di morsa dalla quale non riesco ad uscire… Una persona a me molto vicina mi ha detto di non disperare, perché secondo lui al massimo entro la settimana prossima qualcosa si muoverà, ma l’attesa è estenuante e non fa altro che alimentare le situazioni di cui parlavo prima. Spero che la situazione si risolva al più presto e che i dubbi lascino in pace la mia mente.
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