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feeb
Cantù Che Conta Col Cayenne
  

Prov.: Zara
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Inserito il - 04/12/2005 : 23:50:27
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http://rebelcafe.blogsome.com/2005/11/05/scientology-la-setta-dei-vip-parte-1/
da http://kelebek.splinder.com/ :
Citazione:
Scopro un nuovo blog, davvero interessante: si chiama ReBel Cafè ed è dedicato, a quanto pare, a smascherare truffe di vario genere.
Gli ultimi articoli postati creeranno sicuramente problemi ai redattori del blog: si intitolano infatti Scientology: la setta dei vip e degli omicidi. E parlano di una mia vecchia passione, la geniale multinazionale inventata dall'avventuriero americano Lafayette Ron Hubbard.
Scientology è l'archetipo dell'americanismo. Innanzitutto, è un'immensa azienda che è riuscita a realizzare il sogno di tutte le Amway, delle Nike, delle Disney e delle Coca Cola di questo mondo: incassare somme enormi, senza produrre assolutamente nulla.
In secondo luogo, Scientology ha trasformato il nucleo dell'ideologia americana - il culto del successo - in religione: in breve, la dottrina di Scientology dice che è tutto questione di sopravvivenza in un mondo feroce. Scientology ti insegna quindi, dietro pagamento, ad avere "successo" nel senso terreno-affaristico-sentimentale, ma anche nell'aldilà. Costosissimi corsi insegnerebbero ai propri adepti ad avere potere sulla "materia, lo spazio e il tempo", ad attraversare i muri e infine a diventare immortali. Ora, il successo può essere misurato e quantificato, come ci insegna il principio base dell'americanismo. E non esiste misuratore migliore del denaro. Ecco che il denaro, di cui in altre organizzazioni si parla con un certo imbarazzo, diventa il valore fondante stesso di Scientology: i milanesi si ricorderanno delle sirene che venivano suonate nella sede di Scientology ad Inganni ogni volta che qualche disgraziato staccava un consistente assegno (si parla del denaro che entra all'organizzazione; gli scientologist sfuggono a ogni domanda su quanto siano effettivamente aumentati i loro redditi personali da quando sono entrati nella multinazionale).
In terzo luogo, Scientology è la realizzazione più pura dell'azienda totalitaria, dove una rete straordinaria di ditte, fondazioni, finanziarie, "chiese" e quant'altro, tessuta da alcuni dei più bravi avvocati e commercialisti del mondo, permette di gestire miliardi senza pagare tasse, e con una forza lavoro di pony express volenterosi: cioè di persone disposte a vivere nel precariato più assoluto, a fare qualunque genere di straordinari e a totale servizio della ditta. La quale ditta, essendo anche "religione" e psicoterapia, è casualmente al corrente anche di tutti i più intimi segreti dei propri lavoratori.
In quarto luogo, la facciata di questa azienda totalitaria è costituita dal moralismo infantilizzante più spinto: i valori della famiglia, pubblicizzati con lo stesso tipo di giovanotti incravattati e sorridenti sotto cieli azzurri che caratterizza la propaganda di Forza Italia. Ma questa immagine sdolcinata convive con quello che Hubbard considerava l'unico fondamento dell'etica: "rendere il mondo un luogo sicuro per Scientology". Il valore primario, a cui tutti gli altri si devono adattare.
Questa macchina affascinante, presente in tutti i continenti tranne Antartide, non si sa in realtà a chi appartenga: forse, come dice ReBel Cafè, allo sfuggente David Miscavige. Oppure - come ipotizzano alcuni ex-dirigenti di Scientology - sarebbe ormai proprietà dei suoi stessi avvocati e commercialisti.
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http://www.avaaz.org/it/ - http://www.flickr.com/photos/dimethyltryptamine/ |
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feeb
Cantù Che Conta Col Cayenne
  

Prov.: Zara
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Inserito il - 05/12/2005 : 00:00:15
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e' inquietante quanto puoi generalizzare questa cosa:
da Cults in Our Midst - Le sette tra noi: Lasciare la setta. Di Margaret Thaler Singer, con la collaborazione di Janja Lalich http://xenu.com-it.net/libri/cults/singer12.htm
La figura dell’autorità
Un altro importante punto di influenza è che siamo portati a rispettare l’autorità, i leader, chi ci dà risposte. Da ragazzi e per tutta la durata delle scuole ci dicono che esistono risposte e autorità. Dobbiamo ascoltare le risposte e rispettare chi «ne sa di più». Così quando vi dicono di non dubitare del vostro gruppo la logica che vi spinge a farlo è che se lo faceste manchereste di rispetto al leader, che sa tutto. Il leader ne sa di più. Il leader ha tutte le risposte alle vostre domande, e i dubbi vengono scoraggiati.
Per rafforzare questa logica dell’obbedienza, ogni gruppo generalmente ha qualche tipo di punizione per chi viola le regole. In particolare, quando avete dubbi potreste essere scherniti o denigrati con definizioni quali rinnegato, spia, agente esterno, non credente oppure Satana, o qualsiasi termine dispregiativo sia usato da quel particolare gruppo. Esiste sempre un linguaggio interno con termini atti a ridicolizzare o denigrare. In qualche modo vi faranno sentire a disagio per aver dubitato o fatto domande inopportune. La logica ristretta del gruppo e la pressione dei vostri pari vi convince che fare domande significa non credere a sufficienza. Così smettete di fare domande.
Infine gli esseri umani fanno qualsiasi cosa sia necessaria per sopravvivere in un determinato ambiente. Quando siete membro di una setta gran parte del vostro ambiente e molte delle vostre scelte di vita sono controllate: risorse finanziarie, accesso all’informazione, a volte la professione, il tempo libero, il circolo delle amicizie a volte addirittura la vita sessuale. Vi adattate e imparate ad agire e funzionare, a sopravvivere al fine di rimanere parte del gruppo. È più facile conformarsi, seguire il flusso, cercare di essere un buon credente e un buon seguace piuttosto che opporre resistenza. |
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n/a
deleted
  
Prov.: Bari
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Inserito il - 05/12/2005 : 03:26:23
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| Insomma, il mio concetto di "io sono dio e tu sei finocchio" applicato in larga scala. wow. |
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feeb
Cantù Che Conta Col Cayenne
  

Prov.: Zara
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