25 novembre 2005 È morto George Best, immortale del calcio

(da "Il sole 24 ore")
«Ho speso un sacco di soldi per alcool, donne e macchine veloci... Tutti gli altri li ho sperperati». La frase, notissima, è di George Best, e riflette bene la parabola della turbolenta esistenza di uno degli assi del calcio inglese. La vita di Best si è interrotta oggi al Cromwell Hospital di Londra, dove era ricoverato dal 1 ottobre scorso in terapia intensiva. Le sue condizioni erano preoccupanti da diversi giorni a causa di una grave infezione ai polmoni. Al suo capezzale c'erano il figlio Calum, il padre Dickie, l'ex moglie Alex e molti dei suoi amici ed ex compagni di squadra. Best era nato il 22 maggio 1946 in un quartiere povero di Belfast, Irlanda del Nord. Riconosciuto da tutti come uno dei più forti giocatori di ogni tempo, Best ha giocato 12 stagioni con la maglia del Manchester United, con cui ha vinto due scudetti e una Coppa dei campioni. Grazie a memorabili giocate e a strabilianti dribbling, Best ha unito la forza in campo alla popolarità. Nel 1968 vinse il Pallone d'oro e nel 2004 venne premiato come miglior sportivo britannico di tutti i tempi. Con la maglia dell'Irlanda del Nord ha disputato 37 partite segnando 9 reti. L'alcool ha però condizionato fortemente la sua vita, causandogli guai con la giustizia e, soprattutto, molti problemi di salute. Nel 2002 aveva subito un trapianto di fegato, ma poi, anche in seguito al sofferto divorzio dalla moglie, aveva ricominciato a bere. Da qui una serie di arresti per risse, guida in stato di ubriachezza, atti di libidine su una ragazzina. La dipendenza dall’alcool gli aveva, nel frattempo, provocato una serie di emorragie interne che, all'inizio di ottobre, gli erano costate il ricovero e la lunga agonia, terminata oggi con la morte. Domenica scorsa il suo agente Phil Hugues aveva fatto pubblicare, su richiesta dello stesso Best, una foto in cui l'ex campione dello United appariva pallido e morente. Sopra l'immagine, l'ultimo messaggio di Best: «Ragazzi, non morite come me».

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