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arkomalya
Utente medio
 

Regione: Puglia
Prov.: Bari
Città: Molfetta
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Inserito il - 02/08/2005 : 12:36:35
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Stai aiutando tua figlia in una ricerca scolastica sui maltrattamenti agli animali, sui vari modi in cui gli uomini sfruttano gli animali, e t’imbatti in un’intervista a un uomo che comandava un’unità cinofila in Vietnam. Alla domanda se pensava che fosse una crudeltà usare i cani in guerra, se gli dispiaceva per loro perché non avevano scelto di trovarsi lì, perché non avevano alcun controllo sul fatto di trovarsi lì o meno, aveva risposto: <<Lasci che le dica una cosa su quei cani: è una cosa che adorano, ca**o, adorano far parte di una squadra, adorano avere uno scopo, adorano lavorare. Quando ce ne stiamo lì a bighellonare in attesa di un’operazione, si annoiano. Persino quando li coccoliamo gli diamo da mangiare gli avanzi e giochiamo con loro, se ne stanno lì a uggiolare e a mugolare e a sbuffare finché non riceviamo degli ordini. E poi sono i primi a salire sul camion. Saltano su e ansimano e mostrano i denti e girano in tondo finché il camion non comincia a muoversi. Mentre noi stiamo là a chiederci se torneranno interi, loro non vedono l’ora di arrivare. E so cosa mi dirà: “Non capiscono che lì potrebbero morire, non conoscono il dolore”. Bè, lasci che le dica un’altra cosa: anche se vengono feriti, non vogliono smettere di andarci. Se conosceste davvero quei cani, se aveste passato del tempo con loro invece di credere che siano come il barboncino che avete a casa, sapreste che non è quando vengono feriti che si soffre di più per loro. Si soffre di più per loro quando arriva il momento dell’operazione successiva e loro corrono verso il camion su tre zampe, o calcolano male il salto per salirci , perché hanno un occhio solo. Si soffre di più per loro quando il camion parte e, guardando dietro, li si vede lì che ansimano, che si chiedono perché non possono venire, che si chiedono cos’hanno sbagliato. Si soffre di più per loro quando si capisce che non sanno di aver chiuso con la loro vita, non quando loro non capiscono che potrebbe finire>>.
Nic Kelman
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