| V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E |
| battistis |
Inserito il - 28/04/2005 : 16:49:42 Poichè si avvicina la conferenza sui brevetti organizzata dall UDU con i fondi offerti dall'Univ di Bari, che probabilmente si terra in un Aula del Palazzo delle Aule il 12 maggio 2005, volevo aggornarvi sull'argomento con un bel papiro e sopratutto chiedere la vostra collaborazione poichè siamo in poki ad organizzare l'evento. (grafica volantino, sito web, festa serale, piccola presentazione sull'OpenSource)
Quali differenze fra copyright e brevetti per il software?
Ricordiamo che il copyright tutela uno specifico codice di programma, mentre invece il diritto di tipo brevettuale (che attualmente all’interno dell’Unione Europea non viene riconosciuto sul software) garantisce ai detentori del brevetto il diritto esclusivo, per un certo periodo di tempo, concesso dallo Stato e garantito dalla legge, di sfruttamento commerciale di ogni possibile realizzazione della loro invenzione. Per fare un esempio concreto delle differenze tra copyright e brevetto, riportiamo un estratto di un articolo di Roberto Di Cosmo, professore ordinario alla Universite' de Paris VII (Francia): “Il copyright protegge un romanzo specifico e reale come "Il mastino di Baskerville" di Arthur Conan Doyle vietando la riproduzione o la manipolazione senza autorizzazione. Non si puo' quindi prendere l'opera di Conan D oyle e cambiare alcune righe o sostituire sulla copertina il nome dell'autore con un altro o mettere in vendita il libro come proprio. Tuttavia con il diritto d'autore Conan Doyle non puo' impedire che si scrivano storie di acuta investigazione poliziesca su casi misteriosi ed intricati, e fortunatamente e' cosi', altrimenti, Poirot e molti altri personaggi che ci affascinano non avrebbero mai visto la luce (a parte il fatto che se il copyright fosse stato cosi' restrittivo Edgar Allan Poe avrebbe in primo luogo potuto impedire a Conan Doyle di scrivere su Sherlock Holmes). Nel campo della programmazione cio' significa che non ci si puo' impossessare del programma di qualcun altro (anche se grosse aziende di software proprietario talvolta lo fanno), ma e' ben accetto il fatto che si produca un programma con uguale funzionalita'. Nel caso del software, non si puo' prendere il codice di Office di Microsoft e inglobarlo in uno proprio, ma certamente si e' liberi, second o la normativa del diritto d'autore, di scrivere un codice equivalente, o una suite Office migliore, come ha fatto con successo il progetto OpenOffice. Se si estende il diritto brevettuale anche al software, allora non si potranno piu' scrivere programmi con funzionalita' simili a qualcosa che e' tutelato dal brevetto di un concorrente. Non importa quanto un programma sia superiore, ne' che il programma del concorrente sia fatto male o, peggio, non importa se l'abbia poi davvero scritto o se intenda effettivamente scriverlo. Per fare un programma e' necessario ottenere la licenza dal titolare del brevetto e questo comporta delle spese. Ma non e' solo questione di soldi. Il titolare del brevetto puo' negare la licenza di utilizzare una tecnologia chiave sulla base che certe persone gli sono antipatiche.”
Per ulteriori approfondimenti: http://www.linuxjournal.it
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